Solidarietà alle zone terremotate

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Noi di Portos siamo vicini alle popolazioni colpite dal terremoto. Siamo sulla stessa Pianura e condividiamo la stessa aria, la stessa terra ed in questi giorni la stessa paura. Ma anche la stessa voglia di reagire, di aiutare.

Ci stiamo dando da fare concretamente per dare una mano, affidandoci a Croce Rossa sez. Parma con cui siamo in contatto. Croce Rossa ha sezioni in tutta Italia  strettamente in contatto fra loro. Si danno il cambio per avere sempre forze nuove e pronte. Al momento affiancheremo le richieste del gruppo Clown di CRI.

Stiamo raccogliendo materiale didattico che i volontari porteranno nelle tendopoli da venerdì 1° giugno e che utilizzeranno con le persone dando un motivo di “svago” da tutto quel tremendo sconforto che c’è. E davvero in tanti hanno risposto al nostro appello. Grazie!

Siamo un pò come San Tommaso vogliamo verificare dove vanno le cose che raccogliamo, non solo perchè chi dona ha fiducia in noi, ma proprio perchè ci mettiamo “la faccia” vogliamo verificare che anche un solo temperino arrivi a destinazione e non si fermi per strada….e con CRI questo problema non lo abbiamo mai avuto anche nelle raccolte precedenti.

Ognuno di noi deve fare qualcosa, chi ha capacità ed esperienza si offra, chi può risponda alle richieste di chi è in zona..solo loro sanno cosa serve nell’immediato. Protezione civile, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Sindaci..gli appelli sono tanti.   Cerchiamo di aiutare attraverso chi è sul posto, perchè loro sanno davvero cosa serve. Le grandi aziende si sono mosse. Magari in un Comune serviranno vestiti, in un’altro mezzi, in altri detergenti…ma diamo aiuti mirati!!!

“Inutile negarlo: la paura c’è e tanta. Inutile far finta di niente: 16 morti, tanti feriti, 14.000..un numero impressionante di sfollati. Inutile lamentarsi: siamo fortunati, siamo nelle nostre case con i nostri affetti. C’è chi una casa non l’ha più. Bastano pochi secondi per perdere il sacrificio di una vita e ritrovarsi a vivere in una tenda. Penso agli  anziani…la loro vita è nei piccoli ricordi della loro casa..negli oggetti, nel regalino del figlio, del nipote. Penso ad un ragazzo che realizza quanto in pochi secondi può cambiare la sua vita. Penso ai bimbi che vedono attraverso gli adulti e che da essi vivono paura ed incertezza..ma che altrettanto riescono ad essere bambini tramite il gioco o il sorriso…spesso sono loro a dare stimolo e rassicurazione ai grandi. C’è da non dormirci! Spero che tutto questo porti le persone a riavvicinarsi, a condividere, ad abbattere la barriera dell’indiferenza.

Non ci si può improvvisare volontari anche se il cuore ti dice di andare. Ora servono professionisti preparati, che sanno come e dove agire. L’importante è non lasciare sole le persone dopo..quando le telecamere saranno spente, quando il clamore se ne andrà….questo è il momento. Adesso saremmo solo d’impiccio….possiamo aiutare dal di fuori…ma facciamolo!!! Sara

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13403

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13215

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13337/GPA/337/GPI/0#GPContent

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